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Utente: justonelie
Nome: Massimo
Sono un uomo, non un omosessuale!
"In fondo cos’è l’orgoglio gay? E’ voglia di trasformare senso di colpa, odio di sé, disprezzo sociale in autostima e dignità. D’altronde, se una persona, per ottenere il privilegio di essere semplicemente se stessa nella vita, avesse dovuto sfidare, suo malgrado, la famiglia, la scuola e parecchie consuetudini sociali… non sarebbe un pochino orgogliosa anche lei di avercela fatta?"

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mercoledì, 24 settembre 2008
Tumore

  Che fa rima con amore appunto, quello non corrisposto sicuramente.
  Ti cresce dentro e neppure te ne accorgi, è una parte di te, vive con te e infine di te, ti logora dentro indisturbato e ti fa completamente suo. E' a questo punto che, se ti va bene, te ne accorgi, quando sei ormai malato, vittima, e in più modi duole. E' a questo punto che il tuo silente compagno diventa il tuo peggior nemico e la sua sconfitta la tua unica ragione di vita. 
  La battaglia è dura e mai indolore, devi pur sempre debellare da te una parte di te, riducendo al minimo i danni al te sano.
Sconfiggerlo comunque si può, tornare a vivere sereni pure, persino più forti, più consapevoli e più liberi di prima, se pur con qualche cicatrice.
  Una cosa però spaventerà sempre a morte: le recidive.

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lunedì, 22 settembre 2008
Ortiche

  Loggarsi al messenger, aggiornare i blog, accedere al facebook.. Impossibile non attivare il ricordo di chi quelle foto mi ha scattato, quelle immagini ha condivisio con me. Lui c'è anche quando non si vede, dannato!
  Vorrei cancellarti fino all'ultimo neurone, dai ricordi, dal passato e dal futuro, ma no, tu sei lì, sempre, comunque e ovunque, metastasi della mia colpa di averti concesso fiducia e amore che non meritavi.
  Scatterò altre foto, cambierò gli avatar, ripulirò cartelle e archvi, ti estirperò fino all'ultima radice come fossi un'ortica infestante.

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sabato, 20 settembre 2008
Illusionista

  Ho custodito per mesi, stretti tra le mani, i semi di un amore rarissimo, meraviglioso fiore dai colori iridescenti e aromi inebrianti,  con la segreta speranza di poterli un giorno vedere germogliare di nuovo in una stagione più opportuna, in un terreno più fertile, dopo che per un destino crudele,  quella splendida creatura ho visto purtroppo avvizzire.
  Oggi apro lentamente le mani e gli occhi, e nella luce accecante della realtà scopro una manciata di polvere sterile che si disperde in un alito di vento.
  Il nostro amore è stato solo un sogno, un fiore stupendo ma mai esistito, magistrale illusione di un malato di autismo sentimentale e sessuale che per testare lo stato della sua malattia mi ha scelto come vittima di una suggestione irresistibile.

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venerdì, 19 settembre 2008
Una riga una storia

  "Massimo, questo non è amore che parla, ma paura di stare da solo."
  In una riga il bilancio consuntivo di una storia e la sua fine. L'amore ricevuto pari a zero, l'amore riconosciuto ancora meno.
  Ho amato davvero una brutta persona, infima, forse perché sono anche io una persona schifosa, chi lo sa, chissà che il buon Luigi non abbia azzeccato in pieno il mio ritratto dipinto a strati di merda.
  No, non ho nessuna paura di restare solo, anche perché - ora è chiarissimo - solo sono sempre stato, anche quando mi sono illuso di essere amato.
  Immensa tristezza.

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martedì, 16 settembre 2008
Ammiratori

  Mi sembrava un vero peccato lasciare tra i messaggi privati questa manifestazione di profondo interesse nei miei confronti. Anonimo malevolo per la cronaca recente, Luigi per la memoria del blog e delle mie educative esperienze, è di sicuro un mio accanito fan; nessuno spenderebbe cotante parole per qualcuno che lo lasciasse indifferente. E' pur sempre la mia immagine agli occhi di una persona che continuo a considerare intelligente. Chissà che il mio "amico" non abbia ragione, non lo so onestamente.

Ho letto il tuo blog e osservo con stupore che sei ancora insultante nei miei confronti. E con tutto quello che tu hai fatto a me, odiandomi, visto che mi detesti perché a. sono più intelligente, b. sono più tranquillo, c. sono uscito dalla mia ultima storia ancora intero e non deviato mentalmente, ancora torni a cercarmi con una delle peggiori proposte che io abbia mai avuto da un essere umano.
Sinceramente, credere che tu sia umano è diventato impossibile. Sei un'ameba, e un'ameba caratterizzata da un egoismo senza pari e da un egocentrismo che sfiora l'assurdo. Pensi che tutto il mondo sia ai tuoi piedi? O pensi che solo io debba esserlo?
Pensi che gli altri esistano solo per darti piacere, o per compiacerti? Povero il tuo ex: che Dio lo scampi e liberi da una pestilenza quale sei tu - un idiota che tutto si può permettere perché è gay: tutto, anche scendere alla volgarità, all'insulto, alla maleducazione.
Fa' un favore al mondo: impara a vivere. Esci dalla merda nella quale vivi da quaranta e passa anni. Se un giorno tu dovessi vedere la luce del sole, immerso in quella merda, dove ti ritrovi, beh, forse potresti scoprire di essere più umano, forse anche una persona meno immersa nel suo moralismo di facciata, o nel suo voler essere etico, quando probabilmente non sai neppure cosa vuol dire e pensi che sia un altro modo per indicare un alcool.
Idiota e stupido, presupponente, malizioso - ma per essere malizioso bisognerebbe essere intelligenti, perlomeno, o aver fatto due o tre scuole, che ovviamente ti sono state precluse, con grande gioia di tutto il sistema educativo nazionale.
Ho già conosciuto una persona come te, che credeva di scrivere mentre in realtà rotolava sulle parole con la grazia di un elefante: un vero tronfio pallone gonfiato. Ma almeno quello credeva nelle cose che predicava - tu, invece, e lo dimostra quel che fai costantemente, non ci credi neppure più. Ma pontifichi, continui a pontificare come se te n'avessero dato il permesso le Muse stesse (sempre che tu sappia chi esse sono). Permesso di cosa, se non sei neppure in grado di capire chi sei e che cosa vuoi. Adesso, pure le donne... ma sì, ogni cosa è permessa pur di godere.
Essere felici, però, è altro da godere, caro amico mio: ed è altro dal credersi sopra qualunque cosa, soprattutto quando si è sotto qualunque cosa, e soprattutto appesantiti da un grande vastissimo gigantesco strato di merda.
Prenditela pure con chi vive un momento di difficoltà: ironizza sulle sue convinzioni e sulla sua forza di volontà. Però, sappi che io tornerò a camminare normalmente. Tu, invece, normale non sarai mai. Io uscirò da questa situazione, perché è temporanea: tu stronzo sei e stronzo rimarrai nell'eternità.
Da molto lontano, ben lontano dalla merda qualunquista dove vivi e dove credi perfino d'essere migliore della merda che hai attorno,

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commenti (2)
Per alcuni scoprirsi accettarsi e cercare di vivere omosessuale può rivelarsi un'eperienza tutt'altro che "gaia". Gay a chi?