“Scrivi qualcosa di positivo sul mio conto ogni tanto”.. l’appello del bimbo ahimè però incapace al mio invito di darmi il minimo indizio sul cosa. Intanto però voglio trovarlo io qualcosa di davvero positivo da lasciare qui in memoria.
Forse, e ripeto forse, pur lontani dall’individuare un comune metodo o una comune prospettiva in cui confluire questo magico poderoso flusso amoroso che entrambi diciamo di provare, forse, abbiamo almeno trovato un piano comune di incontro.
Forse il bimbo ha iniziato a sgomberare il suo parlare di tutte quelle inutilità artificiose che possono mettere a tacere una mamma o la lontana zia ma che il suo compagno, già finocchio dieci anni prima di lui, sgama immancabilmente all’istante. Forse il bimbo inizia ad ascoltare quello che gli si dice senza partire immediatamente al contrattacco isterico. Forse il bimbo ha compreso di aver incontrato chi crede in lui e nella possibilità che diventi più consapevole e perciò più forte. Forse il bimbo ha compreso che amare significa davvero “dare” e non prendere. Forse il bimbo inizia a realizzare quanto poco sia nella possibilità di darmi ora e quanto tanto sia invece disposto io. Forse il bimbo non è più tanto bimbo, forse il bimbo inizia a crescere e niente potrebbe essere per me più positivo.
Nello schifosissimo posto in cui lavoro c'è un povero scemo, fuori di testa davvero da far paura (paura vera!), che da tempo ormai ha adottato questo suo curiosissimo atteggiamento nei miei confronti. Ogni volta che per sfortuna o per forza si trova nei miei paraggi, istantaneamente, qualsiasi discorso stia facendo, con chiunque lo stia facendo, istantaneamente inserisce nel suo discorrere una raffica di insulti generici alla volta di.. "finocchi di merda", "ricchioni schifosi", "froci marci" e via così, possibilmente alzando il più possibile la voce dal suo già normalmente urlante standard, fino ad un generico "gay" in vario modo coniugato per i giorni in cui sceglie un approccio più soft.
All'inizio una certa cattiveria gratuita, la volgarità e il furore omofobo mi hanno un po' colpito, poi però, devo ammettere, è diventato più interessante sperimentare la creatività con cui, alla rapidità del pensiero, qualiasi discorso potesse essere "convertito" a manifesto antigay. Scontato forse l'arbitro della partita tal dei tali, ma parlando di una pizza, di un film di azione, del matrimonio di un amico, del corriere al momento in attesa e di qualasiasi altra cosa, qualsiasi.. c'è pur sempre una certa genialità.
Risvolto imprevisto è stato che la sua geniale idiozia divenisse contagiosa. Mi sbagliavo infatti pensando di risparmiarmi questo strazio almeno nella settimana in cui il pazzo è in ferie; altri, meno "normalmente" folli e sicuramente più colpevolmente stupidi hanno preso infatti il suo posto.
Imprevisto anche il fatto che questa splendida schifezza, ben lontano dal ferirmi in qualche modo, stia iniziando ad intrigare anche me.. piuttosto che ispirarmi una qualsiai reazione negativa, finisco sempre più per essere affascinato dalla creatività e dalla buffezza di costoro.. anche l'idiozia ha un suo fascino.
Devo decidere se trattasi di stupidità allo stato puro o di incommensurabile fiducia nell'amore..
Parlare di "futuro insieme" con un quasi trentenne ancora indaffarato nelle trame dei cartoni animati.. e non parlo di quelli trasmessi in tarda serata con all'interno la pubblicità dei preservativi, mi riferisco a quelli con la pubblicità della barbie o del mostriciattolo robot di turno.. Spongebob per la miseria!
Sono uno stupido vero? Qualcuno mi svegli dal mio sogno ad occhi aperti!
Accendo il pc per tutt'altro affare e come sempre mi lascio sedurre dalle realtà nientaffatto virtuali che codesto mezzo media.
Mi lascio rapire dagli ultimi scritti di uno dei pochi blogger che almeno una volta mi hanno commentato e che da quel commento seguo con una certa regolarità.. I'm a precious creep
Mi cattura il momento di un nuovo amore, dell'incontro con un'anima gemella, l'entusiasmo, la passione, la leggerezza.. quella pace che dà infine l'approdo su una spiaggia dopo un lungo naufragare, quella magia che posso dire di aver conosciuto anche io e che ora sento essersi trasformata in qualcosa di diverso. Non più un qualcosa che viene da sé, non una fonte da cui attingere piuttosto un serbatoio da dover riempire, un progetto in cui credi ma che per essere portato a compimento richiede energie e impegno.
C'è della poesia tra queste due anime che si incontrano fuori dal web e si raccontano dentro. Abitano lontani anche loro ma si muovono entrambi facilmente perciò per loro è molto più naturale stare insieme. Anche tra loro c'è un "cucciolo" ma evidentemente non una distanza da colmare. Anche loro hanno un blog, ora anzi due, ma loro amoreggiano anche con i kbyte.
Certo è l'inizio di un amore e come tale ogni cosa viene vista con occhi differenti, incantati. Verrà forse il momento del disincanto anche per loro, ma se l'amore è amore, si sa, trionferà. Ora però è il tempo della magia, perciò, al ricordo trasecolante di come è stato anche per me, con quel pizzico di invidia bonaria che un nuovo amore crea in chi il nuovo amore lo sta a guardare, senza certo dimenticare quanto bene mi unisce al mio caro Emanuele, voglio esprimere qui il mio tributo ad un'unione che nasce, augurando che la luce che da questa oggi genera e splende continui ad illuminarla ancora domani, anche quando dovessero comparire le prime nuvole all'orizzonte.
Auguri a Fabio e Riccardo.
Niente ti mette più in pace con il mondo di un po' di coccole!
Che il pranzo di domenica mi avrebbe riservato le solite occhiatine malizione e incuriosite non stupisce per nulla, non più. Ennesimo ristorante con ennesime eterocoppie e/o eterodoppiecoppie con o senza prole urlante al seguito.
Ciò che invece mi avrebbe favorevolemente sorpreso accade la sera, in amena cittadina lagunare in cima al lago di Iseo in un ristorante che già prima di cena avevamo notato per un delizioso terrazzino, strettissimo ma affacciato sulla piazza e con vista lago. In realtà i terrazzini sono due, uno piuttosto esteso ben illuminato con tanto di gerani fioriti ed un secondo un po' malconcio e trasandato a fianco ma separato dal primo.
La sorpresa favorevole è stata di vedersi assegnare un tavolo su quest'ultimo, finalmente lontano dai soliti sguardi dei soliti eterostupefatti. Malignamente avrei potuto pensare che questa sorta di "seconda categoria" fosse una diretta conseguenza di pari grado da taluni attribuita a noi in qualità di omocoppia, ma in verità il piacere di starsene un attimo appartati pur perfettamente al centro della scena ha immediatamente sopito il mio senso polemico.
Ma il meglio è arrivato qualche minuto dopo, quando al secondo tavolo del terrazzino sgarrupato si accomoda un'altra coppia di ragazzi - ragazzo e ragazzo - incontrati poco prima sul lungolago anche loro amorevolemente affiatati.
Mi ha emozionato poter lasciare il tavolo di un ristorante salutando con gli occhi il meno schivo dei due vicini "colleghi" e scambiando finalmente uno sguardo complice e compiaciuto.
Non c'è velleità alcuna nei cambiamenti apportati al look di queste pagine.
Per ragioni che non ho nessuna voglia di indagare il vecchio template non funzionava più ed è stato pure rimosso tra quelli proposti default dalla piattaforma. Questa è soltanto una soluzione, la più rapida, al triste accadimento.
Un giorno, chissà, potrei anche decidere di dare a questo posto un qualche aspetto di una qualche personalità, ma per il momento mi piace l'idea che sia soltanto uno spazio in cui registrare e condividere parte di me.. niente di più.
Tempo fa il mio caro D. è riuscito a sedurmi con l'idea di un nuovo blog omotematico.. Homopage appunto.
Ce n'era bisogno? Forse no, chissà, ma nella mia idea quello spazio avrebbe dovuto esere un luogo di incontro, e anche scontro, dei diversi modi di essere omosessuale, pensare omosessuale, vivere omosessuale.
Ora che il seme di quel progetto è effettivamente germogliato e già si può vedere quale fiore sta sbocciando, ho piacere di invitare i miei tanti o pochi lettori, tutti molto cari comunque, a farci qualche click per leggere quello che ci scrivo io, se vi è piaciuto leggermi qui, per leggerre quello che scrivono altri e, perchè no, se avete un po' di tempo e qualche byte da dedicarvi, anche per proporvi come coautori, solo ed esclusivamente, si capisce, di homocose che non siano già sulle proprie blogcreature.
Un'esperienza di gruppo insomma, multicerebrale, multicaratteriale, stile "oldweb", di quando cioè la rete era ancora la mitica agorà telematica.
E se proprio vi serve un pretesto per cliccare..
Eterodelusioni Homoapprensioni
Mal"costume"
Omo-nonsolo-sessuale
Porno elogio
Dance Gay?
Sport
Valore aggiunto
Differenza di età