Una tra le tante altre che affollano la mia futura casa ma l'unica ad alto rischio emotivo.
Ogni oggetto un ricordo, un evento, un momento, gioie, speranze, passioni, ognuno una bomba emozionale innescata nel passato ma sempre pronta ad esplodere. Reperti altamente pericolosi di una relazione che rischiano di fare molto male qua e là sparsi e facilmente raggiungibili e che a salvaguardia della mia serenità mentale è stato meglio raccogliere in un solo scrigno su cui imprimere, non scritta, la doverosa avvertenza: "Attenzione, pericolo di crisi, non aprire questo coperchio".
E’ difficile da ammettere ma è pur vero che non riesco proprio a smettere di pensare a lui.
Non mi sto crogiolando in una presunta romantica disperazione ma semplicemente il pensiero di lui permane.
Ho ritrovato la mia vecchia serenità di single – forse meglio “rassegnazione” – ma ugualmente continuo a pensare a lui e a quel “noi” così a portata di mano e pur così inafferrabile.
"Mi hai abbandonato", l'ultima imputazione che mi è toccato incassare.
Ho dovuto consultare il vocabolario per smaltire quel colpo al cuore che mi ha preso nel sentire queste parole perché, se è vero che il verbo calza alla situazione, è vero anche che tra le definizioni c'è "2 lasciare senza aiuto, sostegno, assistenza", cosa che io non sarei mai in grado di fare, così mi pare, per nessuna ragione, in nessun caso e con nessuno.
Mi ha colpito anche perché questa sarebbe stata la prima volta in cui il mio caro, pur indirettamente, avrebbe concesso qualcosa alle proprie debolezze, al suo, identico a quello di ognuno, bisogno di aiuto e sostegno che invece rinnega continuamente e disperatamente.
Non è mancata apposita rettifica che io ho voluto però leggere come la consapevolezza che io non ho preferito scappare su nuove strade verso nuove mete ma lo sto solo aspettando un po' più avanti sperando mi raggiunga in tempo e non si perda nel frattempo.
Amore è forse soprattutto la possibilità di essere veri, liberi da maschere e artefazioni, finalmente vulnerabili e pur al sicuro anzi sollevati dalle proprie debolezze perché condivise con chi ha scelto di farsene carico insieme a te.
Mi sorprende e mi intristisce accorgermi solo ora che forse Emanuele non mi ha mai amato davvero, forse non ha mai trovato la forza per farlo oppure chissà, magari non me lo sono mai meritato.
Ho chiesto alla ragione di salvarmi dalla disperazione che il cuore mi provocava e la ragione disse: "Se hai scoperto disperazione dove ti aspettavi di trovare serenità non puoi fare altro che terminare ciò che serenità non riesce a darti senza ascoltare ciò che il cuore obietta".
E così sia!
25.06.2006 02:43:48
"Tu sei la scommessa di una vita, sei quel valore aggiunto che gli darebbe un senso ed un significato più alti. Io ho bisogno di te ma per volare insieme tu devi prima uscire dalla tua gabbia dorata. Qui fuori il mondo fa paura, lo so, ma puoi sempre contare su di me e magari potresti scoprire che è persino piacevole cadere ogni tanto se serve a farti imparare come volare più in alto".
Ho scommesso e.. ho perso!