Oggi mi sono preso una giornata libera da quell'eterno cantiere che è diventata la sistemazione di casa mia; l'ho fatto giusto per potermi sedere davanti al mio pc e loggarmi come Jol, alter ego/vero ego di chi scrive. L'ho fatto perchè se c'è una cosa che manca a casa mia oltre un tavolo, qualche sedia, una cucina, un divano, un armadio, una tv, uno stereo, pareti dipinte, finestre ripulite eccetera eccetera, quel mi manca di più è la mia seconda vita semivirtuale. Mi manca perchè virtuale non lo è affatto, mi manca perchè sento che tutte le volte che qui scrivo o altrove leggo e replico, io cresco, cambio un pò, assimilo quella "normalità" che vado cercando disperatamente da anni; una sorta di terapia desensibilizzante.
E' solo qui che alter ego e vero ego diventeranno finalmente un solo ego, ed è confortante accorgersi che ormai è solo una questione di tempo.
Fuori il sole splende, apri gli occhi.. quante cose vorresti e dovresti fare.. li chiudi ma ugualmente quelle stesse cose aumentano in numero e difficoltà.
Fuori il sole splende, ma hai sonno, dici di aver sonno, speri di aver sonno, credi di aver sonno.
Fuori il sole continua a splendere, ma la culla del tuo torpore esistenziale non vuole lasciarti andare almeno fino a quando il dovere, quello sociale, quello da sussitenza primaria non ti chiamerà all'ordine.
Non importa se domani il sole splenderà ancora, non importa se il caldo o il freddo, il diluvio o la siccità. Domani mi importa solo di non aver sonno, mi importa solo di non dire di aver sonno, di non sperare di aver sonno, di non credere di aver sonno.