Non so onestamente se le due cose siano o meno collegate.
Far sesso con qualcuno che conosco solo superficialmente o che non conosco affatto - ormai diventato affare tutto sommato semplice - non riesce a coinvolgermi come vorrei, e se pur mi appaga all'istante, non mi soddisfa granché in definitiva, prova ne è che a distanza di poche ore salterei addosso al successivo in lista.
La cosa mi preoccupa relativamente anche perché ora come ora non saprei che fare a riguardo; mi preoccupa di più invece il fatto che dopo ho sempre latente - senza grandi motivi per averla in verità - la sensazione di non aver appagato granché l'uomo con cui sono stato.
Ennesima deformazione della mia minimale autostima? Ulteriore variante del mio da sempre problematico rapporto con il mio corpo? Oppure la percezione ancora solo istintiva di essere una mezza sega a letto?
Mi ricollego oggi dopo settimane e il mio primo pensiero è stato quello di rimuovere definitivamente tutti i miei profili porno o "cerco sesso".
Il caldo, il superlavoro, i malanni che mi porto dietro da settimane, non saprei dire. Certo è che la fase "sesso, sesso, sesso" si è esaurita, per ora almeno.
Per quanto non abbia mai smesso di sbavare per le bellezze che vedo qua o là, come è venuto così pare sia sparito, il mio desiderio di sesso al momento è praticamente azzerato, anzi, il ricordo di certe espeirenze recenti mi restituisce persino disgusto.
Nulla da rinnegare, nulla da emendare, esperienze che desideravo e che ho quindi fatto, esperienze che mi sono servite ma che, forse, dovevano essere solo per dimostrare a me stesso di essere in grado, superare un limite percepito come tale e che adesso posso forse finalmente solo considerare una libera scelta, un'opzione qualificante,
Ho bisogno di molto di più che di scopare.
".. non fa l'amore".
Anche chi lavora troppo però, che a parte il tempo, manca anche la voglia.
Ormai è certo, una maledizione "anale" incombe su di me.. o troppo stretti da rendere la cosa sostanzialmente impossibile, o troppo larghi da non riuscire che a rendere una impercettibile presenza.
La cosa buffa è passare dal sentirsi un superdotato, con il poveretto di turno che soffre le pene dell'inferno e che lamenta l'ennesimo "troppo largo, troppo largo", al sentirsi quasi un castrato, con il di nuovo poveretto di turno che lamenta l'esatto contrario "non lo sento, più forte, più forte".
Mi capiterà mai quella giusta via di mezzo che crei una perfetta sintonia di calibri?
"La tua prima volta con una coppia forse ma sicuramente non in tre", ammicca un componente dell'esperto duo in trinagoli abbandonandosi sfiancato sul letto.
Non vedo perché qualcuno dovrebbe mentire a riguardo ma mi è sembrato molto significativo che appunto una coppia da anni esperta in menage a trois abbia visto nel mio modo di partecipare un tale grado di disinibizione da considerarmi già pratico della cosa.
Se solo penso a quanto fossi restio, bloccato, intimorito non più tardi di qualche mese fa sul versante sessuale, mi rendo conto di quanto lontano alberghi ormai il Massimo che ero.
Nessuno - ma nessuno davvero - potrebbe mai immaginare di me che io possa oggi passare in pochi minuti da un messaggio in una chat ad una ammuccchiata con due sconosciuti. Sono pochi, dei normalmente disinibiti, a concedersi esperienze di questo tipo lungo una vita intera, il paradosso vuole che invece proprio il re degli ex inibiti non solo abbia avuto il coraggio di provare ma che soprattutto se le sia proprio goduta senza ombra di imbarazzo.
Cambiare si può, e pure molto, radicalmente a tratti, basta volerlo davvero.
"Lo so che sei disponibile".
Sono cosa? A disposizione per quando gli venisse voglia e non trovasse altri? Una mia idea il "non ti dirò mai di no" ed in effetti io non gli direi mai di no, salvo che quel "disponibile" mi ha fatto sentire il vuoto dentro e attorno.. una massa in assenza di gravità, un peso zero abbandonato nel nulla, un vecchio frullatore riposto in alto nel ripostiglio, "disponibile" nel caso il nuovo si guastasse o non fosse pronto.
No, "disponibile" non va bene, persino per chi, l'unico tra i tutti - ormai anche tanti - ha pizzicato corde mute da tempo.
Io voglio essere conquistato, voglio essere messo al centro, fosse anche soltanto per una notte, una settimana, un mese, voglio l'entusiasmo, l'interesse, il desiderio, voglio valere qualcosa, non "essere disponibile" e di conseguenza disdegnato.
Meglio solo che "disponibile" per qualcuno che non ti vuole.